La visita ed intervista di Maria Vera Genchi di Cronachedigusto.it conferma che l’annata olearia 2022 in Sicilia non è un disastro. Nonostante il calo della produzione che si attesta intorno al 30 per cento, l’olio prodotto è di altissima qualità. Questo è dovuto principalmente alle piogge benefiche dei primi di settembre, che hanno avuto un impatto positivo sulla coltivazione delle olive. Gli esperti concordano sul fatto che, nonostante le difficoltà, la qualità dell'olio siciliano rimane una delle migliori al mondo. La tradizione e l'attenzione al processo di produzione sono elementi chiave che permettono ai produttori locali di mantenere standard elevati, anche in un'annata difficile. I consumatori possono quindi essere certi che, anche in presenza di una produzione ridotta, l'olio siciliano continuerà a offrire sapori unici e autentici. In conclusione, l'annata 2022, pur con le sue sfide, rappresenta un'opportunità per promuovere la qualità e l'eccellenza dell'olio d'oliva siciliano nel mercato globale.
Grazie a Cronachedigusto.it ed alla giornalista Maria Vera Genchi per l’articolo!
Qui l'articolo completo: Vincenzo Bonomo: “Io, produttore di olio in Sicilia, difendo le olive dalla siccità con il caolino”
